Emersa circa 9 milioni di anni fa, Capraia, l'antico vulcano,
si presenta
oggi con la sua aspra e incontrastata bellezza, adagiata in una cornice di mare cristallino che si insinua in anfratti di ripide scogliere e suggestive calette. I suoi fondali ospitano numerose forme viventi, che rendono particolarmente complesso e affascinante l'ambiente marino dell'isola, ricco peraltro di testimonianze archeologiche. Ancora più spettacolari sono i paesaggi che la vegetazione, con l'aiuto del vento ha fortemente caratterizzato, trasformandoli in scenari unici: le selle erbose ricoperte da migliaia di margheritine in cui domina l'asfodelo; le distese di cisto marino con l'invadente bianca fioritura; le profumate distese di elicriso e le umide vallate ospitano il corbezzolo, l'erica, l'oleandro ed il mirto. L'Isola ospita anche un piccolo lago ("il Laghetto" o "Stagnone"), unico invaso naturale dell'Arcipelago Toscano. L'attuale patrimonio faunistico dell'isola annovera elementi di particolare valore sia
nazionale che internazionale. Le antiche torri sparse sui picchi quasi inaccessibili riecheggiano storie di pirati e cruente battaglie. Dal 1989 l'isola è inserita nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Capraia è raggiungibile con i traghetti To.Re.Mar. con partenze giornaliere dal porto Mediceo di Livorno, con due ore e mezzo di navigazione.


