Particolarmente suggestiva è la riviera di Tirrenia e Marina di Pisa; una striscia di spiaggia di quarzi, con fitte pinete e, alle spalle, l'imponenza monumentale di Pisa. Un'opportunità da non perdere non solo per la Piazza dei Miracoli e la celeberrima torre, ma anche, nei dintorni, per altri inestimabili tesori come la Certosa di Calci con il suo museo di storia naturale. Nel raggiungere nuovamente il mare potrete passeggiare lungo l'ultimo tratto dell'Arno, la bocca d'Arno appunto, per assistere alla pesca delle anguille e gustarne il sapore prelibato. Pisa é una città situata a pochi chilometri dalla costa tirrenica e si distende sulle due rive del fiume Arno. La sua storia affonda le radici nel V sec. a.C. quando Pisa era un insediamento etrusco che si affacciava sul mare. Nel II sec. a.C. i Romani costruirono Portus Pisanus. Dopo la fine dell’Impero Romano, fu una città portuale di grande importanza. Il successivo sviluppo portò Pisa a diventare, nel XI secolo, una delle quattro Repubbliche Marinare italiane più potenti insieme a Genova, Venezia e Amalfi. Per gran parte del Medioevo, la potente marina pisana, assicurò alla città il dominio del Mediterraneo occidentale. E’ in questo periodo che cominciarono le costruzioni che hanno resa famosa Pisa: quella del Duomo, del suo campanile e la famosa Torre pendente.
Luoghi di interesse
Pisa è tra i maggiori centri culturali d’Italia e conserva un ricco patrimonio artistico, originale rielaborazione medievale di influenze islamiche, lombarde e locali. Senza dubbio i monumenti più importanti di Pisa si trovano nella Piazza dei Miracoli dove si possono ammirare il Duomo di Santa Maria Assunta con la Torre pendente, il Battistero, la Galleria che circonda il Camposanto e la Cappella Del Pozzo, tutti rigorosamente realizzati in marmo bianco di Carrara. A Pisa si trova anche la Domus Galileana dove dovrebbe aver vissuto Galileo Galilei. Nella costruzione della “Torre della Fame” morì nel 1288 il Conte Ugolino della Gherardesca con la sua famiglia, accusato di tirannia dalla città, evento descritto nell’Inferno di Dante. Infine é da vedere la Piazza dei Cavalieri, una delle piazze più importanti di Pisa. Antico centro rinascimentale della città, é circondata da bellissimi palazzi tra cui il Palazzo dei Cavalieri, sede della prestigiosa "Scuola Normale Superiore" fondata da Napoleone nel 1810, oggi prestigiosa università che ammette soltanto i più dotati. La Provincia di Pisa offre una sorpresa, un'oasi che non ti aspetti: la tenutaparco di San Rossore. Istituito nel 1979, il parco si articola nelle tenute di Migliarino, San Rossore, Coltano e Tombolo, estendendosi su una superficie di 23.114 ettari. Nell'alternarsi di paesaggi della costa toscana, questa foresta sul mare è qualcosa di straordinario. Laddove in lontanissimi tempi c'era il mare abitato da squali preistorici, oggi incontriamo daini e caprioli, cinghiali e volpi all'interno di un bosco integro e protetto; una fitta trama di pini, querce, pioppi, frassini protetta dalle alte dune sabbiose sulle quali volano le beccacce di mare, le sule, le anatre e i gabbiani. Tutto ciò a meno di mezz'ora da importanti città d'arte.
Gastronomia
La cucina pisana comprende i piatti tipici toscani a base di carne e di pesce. Alcune ricette caratteristiche di questa città, sono: la “Minestra di fagioli bianchi di San Michele”, le “Bavettine sul pesce” (un primo piatto in cui le bavette vengono servite accompagnate dal pesce), la “Zuppa di ranocchi” e il “Riso con le arselle”. I pesci più utilizzati nelle ricette sono il muggine della foce dell'Arno cucinato alla griglia, le cèe alla pisana (le cèe sono gli avannotti dell'anguilla), il pesce ragno bollito e il baccalà o stoccafisso in agrodolce. Viene utilizzata anche la selvaggina e, in modo particolare, la carne di fagiano, di anitra, di folaga, di cinghiale e di coniglio selvatico. Buona anche la produzione locale di alcuni tipi di formaggio tra cui il pecorino. Ottimo anche il vino della provincia pisana, la cui produzione è sempre stata apprezzata fin dai tempi degli Etruschi. L'olio di oliva rappresenta uno dei prodotti più tipici dell'agricoltura toscana, tra i simboli della nostra tavola. L'olivicoltura ha antica tradizione, esistono diverse varietà di olivo e quindi anche di olio, con differenze di tempo e modo di raccolta, oltre che di conservazione delle olive.
Appuntamenti
Vale la pena visitare Pisa nel mese di Giugno, oltre che per le sue bellezze artistiche, famosissime in tutto il mondo, anche per l’ampio numero di manifestazioni folcloristiche e popolari che la città offre in questo mese. Ricorrenza eccellente nel contesto delle celebrazioni del "Giugno Pisano", é la Luminara di San Ranieri che accende oltre 70.000 candelotti di cera (in bicchieri di vetro detti "lampanini") fissati su assicelle bianche (dette "biancheria"), che vengono poste alle finestre dei palazzi e dei portoni creando un suggestivo ed affascinante gioco di luci. Contemporaneamente, sulla superficie dell'Arno, vengono posti dei lumini galleggianti che la corrente trasporta lentamente nel buio, aumentando l’atmosfera suggestiva. La manifestazione giunge al suo culmine alle ore 23 circa, con il lancio dei fuochi d'artificio dalla Cittadella Vecchia. É un evento molto spettacolare che si svolge la sera del 16 Giugno in onore di San Ranieri, patrono della città. Ogni quattro anni le acque dell'Arno ospitano la Regata delle Repubbliche Marinare, una disputa remiera controcorrente tra gli equipaggi di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia che si danno battaglia al termine di un ricco corteo storico. Il 17 giugno si svolge la suggestiva Regata Storica tra i quattro Quartieri cittadini. Nell'ultima domenica di Giugno sul Ponte di Mezzo viene disputato il Gioco del Ponte dove, al termine di un lungo corteggio di figuranti in costume, le due "Parti" di Tramontana e Mezzogiorno si contendono la vittoria.
TIRRENIA
Completamente immersa nella natura, lungo una fascia costiera di 10 km, è particolarmente frequentata nella stagione estiva ed offre la possibilità di trascorrere intere giornate sulle spiagge attrezzate. Tra le molte escursioni giornaliere che si possono effettuare, ricordiamo la possibilità di poter visitare il vicino Arcipelago Toscano e le bellissime città d’arte come Pisa, Lucca, Volterra e Firenze.
POMAIA
È un piccolo paese incastonato nel verde delle colline pisane il cui territorio, fin da prima dell’anno Mille e fino al 1282, apparteneva ad una importante proprietà dell’Arcivescovo di Pisa. Questa proprietà aveva il suo centro di difesa militare nella Rocca di Montevaso, grande e bella fortificazione dalla quale dipendevano tutti i territori circostanti. Nei dintorni si trovavano addirittura delle miniere d’oro che venivano sfruttate nella Repubblica Pisana. Le Cave di Alabastro furono aperte dagli antichi Etruschi e, attive anche in epoca Romana, hanno cessato l’estrazione solo pochi anni fa. Oggi la materia prima che viene estratta è il gesso e una delle vecchie cave può essere visitata attraverso il percorso dell’Ecomuseo dell’Alabastro come testimonianza di un artigianato prezioso per l’economia pisana di un passato non troppo lontano e per l’arte scultoria in genere.
RIPARBELLA
Conosciuta e citata nelle fonti medievali, conserva di questa epoca la chiesa intitolata a San Giovanni Evangelista. Vicina alla piana del Cecina, in una terra originariamente acquitrinosa, facilmente difendibile e ricca di fauna, fu feudo fino al 1755 e resa autonoma nel 1780 da Leopoldo di Lorena. Famosa per i suoi boschi e per la macchia mediterranea, dove vivono numerosi cinghiali, è particolarmente apprezzata per l'arte della cucina a base di cacciagione, funghi, e altri piatti tipici della cucina toscana.
MONTECATINI VAL DI CECINA
Ubicata a sud del corso del Cecina, al centro della valle omonima e disposto sul pendio orientale del Poggio la Croce, ha un nucleo medievale cui si giustappone la parte recente, sviluppatasi nel fondovalle. Il nucleo primitivo più antico, esempio ben conservato di borgo medievale, ha numerose testimonianze dell'epoca medievale e rinascimentale, fra cui i resti della rocca, il Palazzo Pretorio con porticato e la vicina Parrocchiale di San Biagio. Quest'ultima è una costruzione asimmetrica a tre navate, di stile romanico-gotico, priva di facciata il cui portale si apre su una fiancata.
GUARDISTALLO
Dal latino medievale Stallum Gualdi, è situato sulla sommità di un colle, alla confluenza del fiume Sterza col Cecina. Di origine longobarda, come testimonia il nome, passò sotto il dominio dei Della Gherardesca che la donarono al vescovo di Volterra. Il suo territorio è coperto in gran parte da boschi con pochi pascoli e la sua principale attività è legata alla coltura del vino e dell'olio. Guardistallo è un antico borgo medievale rimasto praticamente intatto, immerso nel verde della campagna e con bella vista sul Tirreno e sulle isole dell'Arcipelago Toscano.